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Cipollini Liliana

Ida Peloni (madre di Liliana Cipollini) in viaggio con i figli verso l'Argentina a bordo del vapore "Duilio".

Per Liliana Cipollini ci scrive la nipote Luciana, che tra l’altro ha partecipato al pre-congresso Giovanile Toscano, ma si rammarica di non essere stata prescelta per partecipare al Congresso che si terrà a Montecatini Terme dal 27 al 30 gennaio 2000.

La storia di mia nonna, emigrata in Argentina, è forse uguale a quella di tanti altri emigranti italiani, che arrivarono al mio paese (l’Argentina), scappando, per la guerra o per altri motivi politici o per fare fortuna in America. Quando partì aveva nove anni, era una domenica di metà agosto del 1930, giunse a destinazione dopo 15 giorni a bordo della nave “Duilio” gemella del “Giulio Cesare”, due navi, che avevano per destinazione l’America del Sud, l’altra l’America del Nord. Il viaggio in realtà era cominciato dalla stazione di Montecatini, dove alle nove di mattina prese il treno per Genova.

Tutta la famiglia era alla stazione per salutare i viaggiatori, tutti piangevano, ma mia nonna era felice, perché in Argentina avrebbe finalmente rivisto il padre, già partito da due anni che viveva e lavorava a Cordoba, una città a circa 600 Km dalla capitale Buenos Aires. Per la mia bisnonna il viaggio fu triste e molto disagiato, l’addio ai suoi genitori era stato struggente, e purtroppo non gli avrebbe mai più rivisti, inoltre soffriva il mal di mare.

Mia nonna, invece conobbe un ragazzino della sua stessa età, che veniva dalla provincia di Lucca, si separarono poi all’arrivo in Argentina e si sono rivisti ben 60 anni dopo, ad una riunione della “Società delle famiglie Toscane”. Una volta a Cordoba, ci fu un periodo molto difficile, ma il bisnonno era un tipo molto laborioso così che riuscirono a costruire una casa, dove poi siamo nati anche noi nipoti. Avevano anche un orto che provvedeva il fabbisogno della famiglia.

Mia nonna pensa spesso con nostalgia a Montecatini, e ricorda ancora il breve periodo della sua infanzia trascorso in Italia. In Italia, abbiamo un cugino conosciuto, campione di ciclismo, Mario Cipollini nostro parente diretto.