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Ferretti Eugenio

Matrimonio di Eugenio Ferretti e Maria Ceccarelli, Marlia (LU) - 18.11.1920.

La signora Charlotte Boon Ferretti ci scrive da Madera in California.

Questa storia è un tentativo di dare una cronologia alla famiglia Ferretti dal passato fino ad oggi, in particolare sulla famiglia dei sei figli di Narciso Ferretti e Stella Stefanelli Ferretti. Di questi dei figli, Eugenio, Malfida e Giuliano attraversarono l’oceano per arrivare in America, solo Eugenio e Malfida rimasero nella loro nuova nazione adottiva, mentre Giuliano ritornò nella sua terra nativa. Eugenio nacque il 19 febbraio 1889 a Borgo a Buggiano, secondo sua sorella Malfida Ferreti Stefani, giunse per la prima volta negli Stati Uniti nel 1906 quando aveva 17 anni.

Rimase lì per 17 mesi e poi ritornò nella sua terra nativa. Poiché lo stato italiano non lo avrebbe fatto emigrare in America senza aver fatto prima il servizio militare, Eugenio passò 33 mesi nell’esercito italiano come artigliere, e fu congedato onorevolmente da caporale maggiore. Egli sbarcò in America al porto di New York il 17 giugno 1913 dalla nave francese “La Provence”. Eugenio andò nel Montana a lavorare nelle ferrovie per un po’ di tempo e poi andò a San Francisco in California.

Durante questo periodo lavorò anche a Tulare, California, come carrettiere per le Fattorie Bianco, da lì andò a Madera dove lavorò per suo zio Rinaldo Stefanelli. Ritornato in Italia si sposò con la sua prima moglie Maria Ceccarelli, il 18 novembre 1920 nella Chiesa di Santa Maria Assunta e San Giovanni Evangelista a Marlia in provincia di Lucca.

Nel febbraio 1921 Eugenio e Maria lasciarono Marlia e andarono al porto di Genova dove con la nave “ SS. Prinvess Matoika” partirono per l’America. Scarcarono al porto di Boston, Mass. il 28 febbraio 1921, da Boston, con il treno attraversarono l’America e finalmente si stabilirono a Madera, dove misero su casa e crebbero i loro 4 figli. Il figlio piu’ giovane, Rolando, nacque nella prima casa costruita sul pezzo di terra che Eugenio e Maria comprarono quando arrivarono dall’Italia. Questo appezzamento di terreno di circa 40 ettari, fu comprato nel dicembre del 1926 ed è sempre rimasto alla famiglia. Rolando crebbe la sua famiglia nella vecchia casa ed ancora oggi abita lì.

Dopo che Maria morì il 21 ottobre 1947, Eugenio tornò in Italia per visitare i suoi parenti. Qui conobbe Santuzza Rossi, al suo rientro in America Eugenio mandò a chiamare Santuzza che poi sarebbe diventata sua moglie il 29 gennaio 1949, il matrimonio fu celebrato nella vecchia Chiesa Cattolica di San Gioacchino il cui prete era padre Vincenzo J. Mazzucco. Il matrimonio non durò molto e dopo il divorzio Eugenio si sposò con Mae Oberti Marchetti Pira.

Nel ’66 Eugenio ebbe un’operazione alla vescica dalla quale non si riprese piu’. Sua moglie non era in grado di curarlo, e per il suo bene lo ricoverarono all’ospedale di Madera. Non ritornò piu’ a casa e alle 19:50 di venerdì 19 aprile 1968 morì.

Ho fatto una promessa a mio suocero, secondo la sua volontà, cioè che, se fosse stato possibile, non lo avrei fatto morire “fuori dalla chiesa”. Quando era ormai chiaro che Eugenio stava per morire, un prete missionario lo visitò e lo portò in chiesa. Il testamento fu compilato dalla nell’ufficio della diocesi. Quando morì il 19 aprile 1968, padre Massante celebrò il funerale il 23 aprile 1968.