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Lorenzini Africo

Africo (Rico) Lorenzini.

Africo Lorenzini nasce il 20 giugno del 1938 a Ponte Buggianese (Montecatini) in provincia di Pistoia, figlio di Renato Lorenzini e Angelina Pippi. Rico vive gli anni della sua prima infanzia nel pieno del secondo conflitto mondiale e, se è pur vero che la tenera età permette di superare gli inconvenienti con facilità estrema, è anche vero che molte cose rimangono scolpite nella mente piu’ nitidamente di una fotografia. Insomma il piccolo Rico, in fondo, non ebbe neanche il tempo di conoscere i giochi d’infanzia.

Fu costretto a crescere in fretta, a divenire uomo prima ancora che ragazzo. Infatti, a dodici anni, già era lontano da casa, a Torino presso uno zio dove in un ristorante comincia a fare il lavapiatti per arrivare, poi piano piano, ad assistente cuoco. La vita gli imponeva di bruciare le tappe con una cadenza che non conosceva soste, anche perché il padre, intanto, era emigrato in America, alla ricerca anche lui di spazi piu’ idonei a soddisfare le esigenze quotidiane.

Dopo quattro anni passati nella capitale italiana dell’automobile, Rico torna a Montecatini per un breve periodo, fin quando non si sposta di nuovo portandosi a Milano dove si ferma un paio di anni in vari ristoranti in qualità di cuoco.

Durante le stagioni estive si spostava nei centri piu’ frequentati quali potevano essere la sua stessa Montecatini oppure Fano, sull’Adriatico.

È nel 1958, il quattro gennaio, che impone una svolta alla sua esistenza seguendo le orme del padre verso quella mitica America che sembrava promettere futuri piu’ edificanti a chi, come lui, avesse voglia di lavorare e aprirsi un cammino nella vita. Certo, oggi 1989, a trent’anni di distanza dall’alto della collina dove si erge il Rico’s Restaurant, l’uomo, appena cinquantenne, all’apice del successo, probabilmente ogni tanto va a riposo con la mente a quel lontano gennaio 1958, quando appena ventenne, con l’animo ancora intriso del colore della sua terra natia, si trovò ad affrontare l’impatto di una Pittsburgh grigia nel freddo nevoso e intenso e severa nella sua fame di città industriale del ferro.

Fu un impatto notturno che, certamente, fa ancora parte di quell’album di ricorsi che serve a segnare incisivamente certe tappe essenziali della propria vita. Ma..., come si diceva, Rico aveva vent’anni di cui otto già spesi nel crearsi una esperienza. Tanta voglia di lavorare e... probabilmente anche tanta rabbia da poter trasfondere in quella sua nuova avventura in terra d’America.

Si mise al lavoro presso il Louis Tambellini, un ristorante che già esisteva da circa dodici anni e nel quale Rico, vive, come parte essenziale della stessa azienda, lo sviluppo che questa subisce nell’arco dei dodici anni successivi. Nel Tambellini egli collabora fino al 1977, quando ormai si sente pronto ad affrontare il passo successivo che lo avrebbe portato ad essere, non piu’ dipendente, ma conduttore di un’impresa. In società apre il primo Rico’s di Pittsburh e dopo un anno ritorna in Italia con tutta la famiglia che intanto si era creato. A Chiesina Uzzanese, dove investe parte dei sudati risparmi, apre una tabaccheria.

Per due anni tiene in piedi le due attività, fin quando alla fine del 1979 non decide di tornare definitivamente a Pittsburgh dove, dopo aver liquidata la precedente società apre il secondo Rico’s su di una collina dell’Evergreen Road. Era un piccolo locale al quale il Lorenzini imprime un’impronta del tutto personale. D’altronde i vent’anni già passati nell’ambiente gli avevano permesso di accumulare una tale esperienza che i risultati non avrebbero potuto essere diversi da quelli che poi si sono rivelati.

Nella sua impresa, Rico, riversa tutto quel patrimonio di conoscenza a mano a mano, il Rico’s, cresce ad un ritmo costante e cadenzato.

Oggi. Il locale si estende su un’area dominante. Una costruzione notevole, con i suoi interni eleganti e ben suddivisi in varie sale con un grande bar centrale di forma ovale all’entrata ed un arredamento sobrio ed elegante. Oltre duecentocinquanta persone vi possono prendere posto contemporaneamente curate in ogni aspetto da una folta schiera di personale qualificato che supera le settantacinque persone.

La cucina continentale elaborata e gustosa, soddisfa il palato anche del piu’ esigente dei clienti i quali appartengono, per la maggior parte all’èlite della società di Pittsburh. Ampi parcheggi, servizi all’avanguardia e una folta boscaglia fanno da contorno al Rico’s che, oggi, è una meta per chi vuole soddisfare le sue esigenze di buongustaio. Non Manca, naturalmente, alla eco di questo successo il riflesso pubblicitario che gratuitamente, spesso appare sulla stampa specializzata non solo di Pittsburh.

Un eco che certamente non è ancora al massimo della sua espansione, dato l’entusiasmo che Rico Lorenzini ancora profonde nella sua creazione. Una eco destinata ad allargarsi sempre di piu’ e probabilmente e perpetuarsi, visto che nel Rico’s già la nuova generazione americana dei Lorenzini è all’opera attraverso i figli David Renato, Rico Regio, Susan Angela e John Emanuele.

Brano tratto da: “Protagonisti Italiani nel Mondo – Presenza Italiana negli Stati Uniti d’America”.