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Nencini Cesare Mario
La figlia Nella Teresa ci scrive: “ Mio padre nacque a Montecatini Terme il 9 agosto del 1927. Ha cresciuto a Montecatini dove ha frequentato la scuola alberghiera del Hotel La Pace. Ha avuto un infanza difficile dovuto alla Seconda Guerra mondiale in combinazione con la morte premature di tutto e due I suoi genitori e due dei suoi 3 fratelli. La vita di giovane adulto fu legato al mondo alberghiero con esperienze europea che includono lavoro al Savoy di Londra, dove fu maître d’hotel per Winston Churchill quando visitava e l’Excelsior a Venezia e Firenze tra tanti altri. Fu parte di un gruppo di Montecatinesi, tra cui il conosciuto ristoratore Sirio Maccioni, che lasciarono l’Italia per gli Stati Uniti. Dopo esperienze sia a New York che a Chicago, mio padre arrivo’ a San Francisco, California nel 1959 dove divenne il maître d’ ad un club di moda, Bimbo’s 365, ancora un posto popolare a San Francisco e ancora nella famiglia Cerchiai. Ha conosciuto mia madre, Karen, durante questo period e loro si sposarono nel 1963. Un anno dopo, io sono nata. Mio padre mi ha dato I nomi di sua madre (Nella) e sua zia (Teresa). Cinque anni dopo e’ nata mia sorella con il nome di una cugina (Elisa, figlia di Teresa). Dal 1972 fino al 1985 avevamo l’albergo Squaw Valley Inn nella zona di Lake Tahoe, California. Mio padre fu sempre coinvolto come “sponsor” del Centro di allenamento olimpico (Olympic Training Center) ed e’ stato onorato nel 1980 dal “Amateur Athletic Union” per il suo appoggio. Insieme alla vita di hotelier, mio padre fu anche coinvolto nello sviluppo immobiliare di Squaw Valley (property devloopment) prima e poi anche Carmel Valley, California. A Squaw Valley, aveva sviluppato due edifice di condomini (time share condominiums) e a Carmel Valley avevamo un “ranch”. Era una persona molto astuta, con un senso di possibilita’ in tutto cio’ che affrontava. Il suo spirito era fortissimo e aveva una personalita’ memorabile ed un cuore enorme. Come figlia di un uomo come lui, la mia giovanezza era dotata di molte esperienze (se non indulgenze!) che hanno format la persona che sono oggi. Per esempio, amavo I cavalla e ho cominciato a cavalcare all’eta di 8 anni. Quell’anno sono cascata e ho fratturato un braccio gravemente. I dottori non erano sicuri se potessero salvare il braccio e ho avuto cinque interventi, due settimane senza alcuna sensibilita’ e piu di tre settimane all’ospedale. Era in questo periodo che mio padre ha insegnato la mia piccolo sorella, eta’ di 3 anni, a guidare la macchina insieme a lui, come una distrazione dai giorni lunghi all’ospedale. Il giorno che mi hanno mandato a casa dall’ospedale, mio padre mi porto’ al maneggio dove, con gesso sul braccio, sono rimontata a cavallo. Sia io che mia sorella siamo andate avanti con I cavalli, faccendo competizioni per anni e ricevendo molti premii. Sono quasi vent’anni che mio padre non c’e’ piu’ e nonostante cio’ il suo spirito perviene. Io sono forse quella che ha preso di piu’ il suo spirito di viaggiare. Ho vissuto piu’ di dieci anni in Italia da quando avevo 20 anni e dal 2004 vivo in Kenya dove ho una compania che organizza safari particolari , Tin Trunk Safari , e dove sono diventata pilota con un mio piccolo aeroplano. La notte prima di fare il mio primo “cross country” nel aereo, ho sognato mio padre. Nel sogno, volava anche lui, in un aeroplano accanot al mio. Il giorno dopo, quando sono atterrata sulla pista sterrata, vicino ad un lago molto remote sono uscita dall’aero e ho detto a voce alta “Grazie babbo”. Il Maasai che mi aveva approcciato mi ha dato uno squardo strano fino a che gli ho detto, “non e’ un problema, e’ lo spirito di mio padre che e’ con me”. Lui ha sorriso. L’aveva capito. Ed e’ ancora vero – tutti I giorni, per sempre.”





