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Paccosi Oreste

New York 1956, Oreste Paccosi, la moglie Angela e l'amico Bruno Zei.

Oreste Paccosi meglio conosciuto come il “barone” per il suo modo elegantissimo di vestire, lasciò l’Italia per la sempre sognata America nel 1953. Entrato negli Stati Uniti legalmente perché sposato con una ragazza americana (Angela Crescione) trovò subito lavoro al Ristorante “del Monica”. Con lui c’erano un gruppo di italiani (Sirio Maccioni, Renato Calmieri, Aldo Bindi, tutti di Montecatini). Dopo qualche anno, una alla volta e poi alla fine tutti insieme, si ritrovarono a lavorare come Capitani nel Ristorante più famoso di NewYork “IL Colony” Madison Avenue 61 street.

In quel ristorante Oreste ebbe contatto con la gente più importante e più famosa di tutto il mondo; dalla famiglia Rockefeller ai Presidenti Kennedy, Johnson, Nixon, tutti clienti abituali; dagli attori di fama mondiale come la Taylor, Ava Gardner, Paul Newman, Frank Sinatra, Richard Burton ecc.; presidenti di grandi compagnie come la Ford, la Fiat, la Coca Cola. Con tutta questa società Oreste era riuscito a stabilire un tale rapporto di amicizia che veniva addirittura invitato alle loro feste private.

Nel 1996, dopo essere rimasto vedovo senza figli, Oreste tornò in Italia per posarsi con una sua compaesana (Paola Casalini ), la quale riuscì, con la nascita delle due figlie, Marcella e Claudia, a fare del Barone l’uomo più felice della terra.

Nel 1973, dopo 50 anni di esistenza il Colony chiuse i battenti, il gruppo di Montecatini che per 20 anni era stato sempre unito, veniva per la prima volta sciolto. Oreste non era più felice come prima, andò a lavorare da “Harry’s at the American Exchange”, ma nel nuovo ristorante non c’erano più gli amici con cui era cresciuto in Italia, e con cui aveva praticamente condiviso le ansie e le gioie di 20 anni di vita all’estero.

Andare a lavorare, era sempre stato un divertimento, significava incontrarsi con gli amici, ascoltare i pettegolezzi dell’alta società e poi tornare a casa, in una casa completamente italiana dove si parlava e si cucinava solamente italiano. Da quel momento in poi l’America non fu più la terra dei suoi sogni, l’Italia prese il suo posto e non passava giorno che non dicesse che nel momento che non avrebbe più dovuto lavorare se ne sarebbe tornato dove era cresciuto.

Sfortunatamente non ha realizzato il suo sogno, perché nel 1990 è morto, a causa di una grave malattia. Almeno in parte il suo desidero è stato esaurito, perché oggi, il “Barone” riposa nel suo paese di nascita Montecatini Terme.