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Pellegrini Graziana
“Mi chiamo Graziana Pellegrini, nata a Vangile il 26 dicembre del 1937, però sono vissuta sempre a Montecatini davanti alla stazione centrale. Mio padre Ugo Pellegrini, montecatinese, ha fatto tutta la guerra e mia madre Egizia Bernardini (di Vangile) faceva la mescitrice alle Bibite Gratuite. Io andavo a scuola dalle Giuseppine. C’era la guerra con tutte le sue conseguenze per me è stata molto triste, solamente ero felice quando mi portavano a Vangile dai miei nonni materni, dove pure abitavano il mio zio Bernardino, la mia cara zia Italia e il mio cuginetto Fosco e altri parenti che mi volevano molto bene e che ora grazie a Dio ho ritrovato. La guerra finì, pio padre senza lavoro, fece le pratiche per andare in Argentina, dove viveva mia zia materna Fine, nell’anno 1948 partì e alla fine del 1949 anche noi due si mise i piedi in Rosario /Sante Fe) – Argentina. Avevo 11 anni, e qui avevo incominciato la prima media (là come non conoscevo la lingua spagnola mi misero in quinta e dopo feci la sesta). In marzo incominciai la scuola, parlavo pochissimo e certamente molto male (erano appena 2 mesi che ero lì) e i miei compagni e pure la maestra ridevano e per completare nel mese di aprile mi mise un bel 1 nella pagella, con una biro rossa, il lingua spagnola. Piansi tanto, tanto e non volevo piu’ ritornare a scuola (questo mi ha marcato per tutta la vita, ed è stato molto difficile superarlo). In sesta cambiai scuola, feci un gruppetto di compagni ed ero piu’ contenta. Dopo ho fatto le medie e non avevo ancora compiuto i 18 anni quando mi sono laureata di insegnante elementare. Ho cominciato subito a lavorare come supplente e pure ho fatto un po’ di tutto: bibliotecaria, segretaria, assistente di un dottore , un po’ di sarta eccc… Mia madre sempre abbastanza ammalata stava in casa, mio padre faceva il camionista, lo vedevamo molto poco ed io dovevo lottare per arrivare a fine mese. Lo facevo perché sentivo che era il mio dovere, ma è stato molto ma molto difficile. Mio padre cominciò ad avere delle forti crisi (non ne voglio parlare) difficile da superare e impossibile sopportare, in una parola i miei nonni paterni gli mandarono il biglietto per tornare a Montecatini dove morì il 30 ottobre 1965. Noi si rimase sole a Rosario, mia madre non aveva niente né pensione italiana, né argentina e neppure un’assistenza medica; ma io come potevo, provvedevo a tutto, con tantissimi sacrifici. In aprile del 1966 mi sposai con Vinicio Bicocche (nato alla Lima – Piteglio) rimasi subito incinta, ebbi una gestosi gravissima con taglio cesareo, ma il mio angioletto morì. Sono rimasta male, ma molto tempo, fisicamente e psichicamente. Dopo moltissime cure ho potuto avere l’unica figlia che abbiamo che si chiama Maria Cecilia il 09.09.1968 pure lei con molti problemi per via del sangue positivo del padre e negativo il mio. Io e la mia famiglia abbiamo subito molte malattie ed operazioni chirurgiche ma tutti i giorni ringrazio Dio e la Madonna di avermi sempre aiutato a sopportare tutto, e pure perché mi hanno regalato in Argentina un gruppo grande di amiche e una cugina con i suoi figli che mi vogliono molto bene e non mi hanno lasciato mai sola nei momenti difficili. Mia figlia si è sposata con Carlo Peducci e hanno avuto una bambino, STEFANO che è il mio AMORE. Non abbiamo nessun patrimonio, il mio tesoro è quello che ho appena descritto. Pure ringrazio la Regione Toscana, e il Governo Italiano (la senatrice Mirella Giai) che ispirati da Dio mi hanno permesso a me e a mio marito di venire in Italia dopo 60 anni di lontananza; e inoltre voglio ringraziare la signora Wilma e sua figlia Rita dell’Hotel Valtorta, perché mi hanno fatto sentire come se fossi a casa mia, e a tutti i MONTECATINESI che sono stati tanto gentili con me. “ 03.10.2010, testimonianza scritta lasciata della signora Graziana Pellegrini, in occasione della sua visita a Montecatini Terme.





