A • B • C • D • E • F • G • H • I • L • M • N • O • P • Q • R • S • T • U • V • Z
Scardigli Gino
Gino Scardidgli e la moglie Santina Nannini.
Chi scrive questa lettera è il piu’ grande dei 4 figli (Julio Argentino, Emilio Angel, Delia e Orlando) nati dal matrimonio tra Gino Scardigli e Santina Nannini.
Mio padre Gino nacque nell’allora frazione di Pieve a Nievole, vicino a Montecatini Terme il 07.09.1996 ed è morto il 12.07.1979. era figlio di Emilio Scarmigli e Eufemia Parlanti. Mia madre è nata a Lucca il 01.08.1990 ed è morta il 12.12.1957, figlia di Angel Nannini e Palmira Guidi.
I miei genitori si sono sposati il 30.05.1920 a Arroyo Seco, paese che si trova a circa 30 km da Rosario, città che è considerata la seconda piu’ importante dell’Argentina dopo Buenos Aires. Dopo sposati affittarono un terreno nel paese di Franga, dove abitavano i miei nonni paterni e a pochi chilometri da Arroyo Seco dove abitavano i miei nonni materni. Su questo terreno si dedicarono all’agricoltura, e lì siamo nati noi. Dopo 10 anni, durante la crisi mondiale del 1930, in cerca di migliori condizioni economiche e di studi migliori per noi, ci siamo trasferiti a Buenos Aires, dove abbiamo affittato una casa.
Mio padre lavorava al Mercato Nazionale come intermediario tra i produttori e i consumatori della città, mia madre era casalinga e noi si studiava e si lavorava. Io mi sono diplomato come tecnico mercantile, Emilio tecnico disegnatore, e Delia e Orlando hanno terminato la secondaria.
Dopo aver fatto qualche lavoro nel 1943 sono entrato alla Banca Nacional Argentina nella succursale della città di General Madariaga, lì ho incontrato mia moglie Marta Eliza Irazabal, nata il 16.10.1927; dopo alcuni anni di fidanzamento ci siamo sposati a General Madariaga il 25.06.1949. Poi ho chiesto il trasferimento a Buenos Aires, dove abbiamo preso un appartamento nel quartiere di Caballito, dove abbiamo vissuto per 11 anni, e lì è nata nostra figlia Marta Cgraciela Delia il 27.08.1951; nel tempo libero dal lavoro facevo dei lavori di contabilità per piccole imprese, con questi soldi extra mi sono comperato la mia prima macchina e il cambiato il nostro appartamento in un altro piu’ grande nel quartiere Caballito in calle Ramon L. Falcon, lì il 23.09.1960 è nato nostro figlio Julio Anibal.
Considerato che la nostra situazione economica era migliorata piano piano, nel 1964, abbiamo preso il nostro attuale appartamento di 100 m/quadri e con il passar del tempo i nostri figli si sono laureati, la figlia in psicologia e il figlio in scienze economiche.
La decade 1970/80 è stata la migliore economicamente anche per la buona amministrazione di mia moglie Marta. In quegli anni lavoravo contemporaneamente in banca e in una impresa metallurgica di origine italiana, così abbiamo comperato alcune proprietà in Buenos Aires e a Pinamar, città turistica e ci siamo permessi anche vari viaggi in giro per il mondo.
Nel 1971 nostra figlia Marta Graciela si è sposata, purtroppo dopo pochi anni si è divorziata; in quel periodo lavorava con me nell’impresa metallurgica. Nostro figlio dopo la laurea iniziò a lavorare come rappresentante di ditte straniere di medicinali, attività questa che gli ha regalato un buon successo, ora ha una impresa propria che è una delle piu’ importanti in questo settore. Arrivata l’età della pensione mi sono ritirato dall’impresa metallurgica e anche mia figlia che attualmente lavora nell’area finanziaria.
Tanti saluti e un gran abbraccio, Julio Argentino Scardigli.
Buenos Aires, 9 novembre 1998





