A • BCD • E • FG • H • I • LMN • O • P • Q • RST • U • VZ

Toci Giulia

Famiglia di Toci Olinto.

Questa lettera è di Toci Giulia figlia di Olinto emigrato negli Stati Uniti nel 1909.

Questo articolo era pubblicato nel nostro giornale cittadino nel 1950 quando mia madre stava andando a Montecatini per la prima volta dopo 40 anni di assenza per trovare i suoi fratelli e le sue sorelle.

Mio padre non voleva tornare a Montecatini e con le lacrime agli occhi, disse, che non c’era più nessuno là per lui. Era incapace di trovare la sua unica sorella Maria Assunta Toci, orfana all’età di 4 anni e cresciuta dalla nonna con l’aiuto della chiesa di Montecatini Alto.

L’unica richiesta alla mamma era quella, di ritrovare quel pozzo che mio padre aveva costruito, per un vicino di casa, all’età di 15 anni.

La mamma si mise a ridere e disse che il pozzo sarebbe stato difficile da trovare, ma mio padre insistette. Mia madre trovò il pozzo ancora funzionante. Ho trovato il pozzo, ci ho anche bevuto.

"I sogni diventano realtà per una donna di Bethel che torna a visitare la sua città."

Dopo poco che sono arrivata in questo paese dall’Italia nel 1909, ho giurato di tornarci nel 1950, disse la Signora Toci, 133 Walnut Street Coverdale.

Mamma Toci voleva mantenere la sua promessa, quando partì l’11 aprile per il suo primo viaggio per New York, primo viaggio che la porterà a Montecatini Terme, Italy dove nacque 66 anni fa.

Mamma Toci è una donna straordinaria con occhi che brillano e un sorriso amichevole e molta gente vorrebbe averla per amica. Non parla molto e gli abitanti di Coverdale hanno rispetto per la sua saggezza e spesso viene chiamata per dare consigli per vari argomenti come per esempio, la cucina o le varie malattie dei bambini. La sua famiglia è composta da 8 figli e19 nipoti ed a volte per causa loro rinuncia ai suoi viaggi.

L’unica cosa che la preoccupa è il viaggio aereo da New York a Roma. Si preoccupa se il viaggio sarà troppo stancante per lei e se avrà paura di volare. Un nipote di Roma la incontrerà, Ugo Pazzaglini che è un ufficiale del Dipartimento di Polizia di Roma. Mentre è a Roma farà con la moglie di Ugo, Amelia, il pellegrinaggio dell’Anno Santo. Alla fine assisterà ad un’udienza con Sua Santità Papa Pio XII. Da Roma raggiungerà Montecatini Terme.

Circa 40 anni fa, quando mama Toci partì da Montecatini, quale fresca sposina, la città era un piccolo villaggio di contadini, che fondava la propria economia sulla coltivazione degli ulivi e frutta. C’erano tre chiese ed un convento e abbondanza di fonti d’acqua naturali che permisero uno sviluppo della città simile a quello di Saratoga Springs.

La sua popolazione era allora di poche migliaia di abitanti. Oggi, Montecatini è una città piuttosto grande, semi-industriale si è sviluppata nella valle ai piedi del paese, e Mama Toci si aspetta di trovare il suo paese natale molto cambiato. I signori Toci vennero in questo paese a causa di una depressione economica generale. Sei mesi dopo il matrimonio il Signor Toci si imbarcò per l’America alla ricerca di un lavoro e di una casa. Poco dopo mandò a chiamare la moglie e la Signora Toci ricorda ancora la solitudine provata, quando scese dalla nave e si trovò in una fredda e poco sentimentale New York.

Negli ultimi 21 anni la coppia è vissuta a Betel, la Signora Toci è stata occupata a crescere i suoi figli. Albert il figlio più giovane ha annunciato il suo fidanzamento con Joan Stark di Mt. Lebanon ed ora mama Toci sente di poter mettere da parte i suoi doveri di madre per realizzare il suo sogno. Il signor Toci ha parlato poco del prossimo viaggio, ma ha dato la sua approvazione ad una condizione.

Quando lui era ragazzo a Montecatini, fu assunto per scavare un pozzo da un vicino di casa. Era un lavoro difficile, per la calda estate, ma il datore di lavoro insistette per avere il pozzo finito. Il signor Toci considererà la costruzione un successo, se la moglie porterà buone notizie circa il suo buon funzionamento. Un’ambasciatrice americana migliore della signora Toci non esiste.

Crede così tanto nell’America da non covare rancori o rabbia per aver perso un figlio durante la seconda guerra mondiale. I residenti di Betel e il Betel Burro ti salutano Eugenia Toci e ti augurano... Bon Voyage.