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Vannelli Dante
La famiglia Vannelli è originaria di Montecatini Terme e già nel lontano 1920, Severino Vannelli giungeva nello Stato del Texas, dove veniva impiegato nei lavori per la costruzione delle ferrovie. Se non siamo ai tempi del vero e proprio pionierismo, certamente anche ottant’ anni fa le cose gli dovevano somigliare molto e il lavoro nelle ferrovie era catalogato tra i piu’ duri e stressanti. Severino vi passa quasi un lustro, fin quando, stanco di sgobbare decide di cambiare e trasferirsi a Beloit nel Wisconsin, ma... un banale errore d’interpretazione da parte del bigliettaio che capisce Detroit, lo dirotta verso la fredda e nordica capitale dell’automobile.
Voleva andare a Beloit, invece si trovò a Detroit, solo, senza conoscenze, con quattro soldi risparmiati durante i cinque anni di Texas. Si parlava di pionierismo, ma, in fondo, la storia dei Vannelli in Detroit comincia in maniera forse piu’ imprevedibile e piu’ avventurosa. A Detroit, Severino si occupa nella lavorazione del marmo realizzando colonne decorative o di sostegno.
Nel 1928 crea la famiglia sposandosi con Alba Di Giovanni e un anno dopo entra nel campo della ristorazione aprendo un piccolo locale al centro della città dove, mentre lui si adoperava al bar, Alba in cucina elaborava pietanze per gli avventori. Negli anni successivi a dar man forte a Severino, arrivarono anche i due fratelli Giuseppe e Aladino e tutti insieme di buona lena, tra sacrifici, rinunce e tanto lavoro dando un impulso significativo e determinante al locale, fin quando i due fratelli non rientrarono in Italia.
Dopo la guerra, nel 1948, Severino sulla scia del successo, si sposta dal vecchio ristorante per eprirne un altro a poca distanza, molto piu’ grande ed elegante che ben presto comincia ad essere frequentato dalla migliore società di Detroit. Insomma nelle grandi sale dove potevano prendere posto anche quattrocento persone contemporaneamente, erano in grado di soddisfare i palati piu’ sofisticati dell’allora, emergente nuovo e ricco ambiente di Detroit.
Nel 1966, all’apice del successo Severino, evidentemente stanco ormai dei quarantasei anni d’America, si ritira dall’attività e vende il ristorante. Intanto, il 21 gennaio 1943 era nato Dante e tutte le attenzioni dei genitori erano rivolte verso di lui. Lo fanno studiare per dargli quell’istruzione e quella preparazione che a loro non era stato possibile avere, lo mandavano in Italia tutti gli anni e Severino già intravedeva in Dante un futuro laureato in medicina o giurisprudenza.
Ma... l’interessato, nonostante il parere contrario dei genitori, pur studiando, aveva assimilato, negli anni, la passione per l’arte culinaria. D’altronde egli frequentava continuamente il ristorante del padre e durante le annuali permanenze in Italia, patria della buona cucina, egli alimentava la sua innata passione ed era deciso a dimostrare, specie al padre, di poter divenire qualcuno nel difficile campo della ristorazione.
Ecco perché, nel 1977 nasce, per sua volontà, il Vannelli di Lake Orion. Ma egli non ha il tempo di dimostrare le sue capacità, perché papà Severino, già ammalato muore il 7 luglio di quell’anno creando un vuoto immenso in seno alla famiglia. Fu un duro colpo per Dante che era particolarmente affezionato al genitore. Per attenuare il dolore di quel tragico evento, si buttò anima e corpo nel lavoro del ristorante nel quale faceva un po’ di tutto; il cuoco, il lavapiatti, il cameriere, provvedeva alla spesa quotidiana, mentre la moglie curava il bar ed un solo cameriere faceva da supporto.
Il piccolo locale, appena settanta posti, mano a mano, subisce, la spinta di Dante, la sua evoluzione e nel giro degli anni diviene un’azienda di notevoli proporzioni con oltre duecento posti a sedere e circa una settantina di dipendenti. Nel 1986, sulla scia del successo, Dante realizza il suo vecchio progetto di far tornare il nome dei Vannelli al centro di Detroit, creando un originale locale all’italiana con annesso un tipico bar dove poter gustare anche, senza dubbio, il migliore espresso della città. Un ambiente sobrio, elegante, tappezzato da centinaia di gigantografie che ritraggono i posti piu’ remoti e caratteristici di alcune delle piu’ belle città italiane.
Una vera galleria di foto artistiche che sono la cornice del Vannelli. La musica è di casa in ogni sua espressione, dal Jazz veramente di qualità, all’opera; chitarra, pianoforte, tra una clientela eterogenea e vivace. Un locale che se si fosse trovato in una città come New York probabilmente, per entrarci sarebbe stato necessario prenotarsi mesi prima. Dante vi curava tutto, era onnipotente, con la sua verve, tipicamente italiana, passando dai tavoli dei clienti al bar, dalla cucina ai locali sottostanti dove si faceva la pasta fresca o i dessert, oppure alla macchina dell’espresso per offrire un buon caffè al cliente che in precedenza aveva soddisfatto le sue esigenze di buongustaio con i piatti genuini e di ottima elaborazione che uscivano dalla sua cucina.
Impegnato continuamente tra i due locali, Dante, certamente è riuscito a farsì che il nome Vannelli ritornasse all’antico prestigio di un tempo, aggiungendo quel qualcosa tra il sofisticato e l’originale, espressione del suo carattere gioviale ed eclettico. Contornato sempre da una folta schiera di amici, egli anche in famiglia gode di un nucleo numeroso e affiatato. Infatti dal suo primo matrimonio è divenuto padre di cinque figli; mentre con la seconda esperienza ha ritenuto opportuno adottare tre bambini, un ulteriore testimonianza questa, del suo eccezionale patrimonio di umanità e generosità.
Oggi il Vannelli di Detroit è chiuso, certo temporaneamente, in quanto, il nostro protagonista, mai fermatosi di fronte agli inconvenienti e gli imprevisti, che la complessa attività che svolge presenta, è uomo di forte caratterialità e, cosa piu’ importante, di grande ottimismo e preparazione.
Brano tratto da :
“Protagonisti Italiani nel Mondo – Presenza Italiana negli Stati Uniti d’America”
La pensione non è durata a lungo per il proprietario del Vannelli Express... la pensione non era per lui ...dopo un periodo di tre anni passati in Florida tra passeggiate sulla spiaggia con il suo cane o sui campi da golf... “dopo un po’ non è più divertimento” ...così Vannelli è tornato in cucina e il 05 marzo ha aperto, a Lake Orion, il Vannelli Express, un elegante ristorante italiano… con vicino un negozio dove si vendono prodotti italiani, biscotti, dolciumi, olio d’oliva, aceto balsamico...” questo è ciò che amo fare.
Sito internet “The Oakland Press” del 21.05.2007





